Cos'è web2?
web2 è la fase di Internet in cui crei, commenti e condividi su piattaforme gestite da aziende. Accedi con email o telefono, e il tuo feed, i tuoi amici e i tuoi file risiedono sui loro server. Immagina l'area ristoro di un centro commerciale che si incontra con la sezione commenti.
web2 non è solo social media; comprende anche app cloud, pagamenti, store di app, strumenti per i creatori, servizi di trasporto condiviso, mappe e altro. Il filo che li collega è che le aziende stanno al centro.
Come funziona web2
Immagina di postare su un token in voga su una grande piattaforma. Ecco cosa avviene dietro le quinte:
- Fase 1: Crei un account con un nome utente, una password o un accesso con un tocco.
- Fase 2: La tua app invia una richiesta ai server dell'azienda che memorizzano profili, post e seguaci.
- Fase 3: Un algoritmo di ranking decide chi vede il tuo post, basandosi su clic passati, amici e obiettivi della piattaforma.
- Fase 4: I dati finiscono in database, vengono sottoposti a backup e spesso sono usati per pubblicità o raccomandazioni.
- Fase 5: Si applicano regole di moderazione; il contenuto può essere limitato o rimosso, e gli account possono essere rallentati o bannati.
Chiaro, familiare e molto centralizzato.
Perché web2 conta
Lo usi quotidianamente, e la crypto lo riguarda più di quanto pensi:
- Vantaggio: Registrazione rapida, interfacce curate e portata immediata per creatori e marchi.
- Prospettiva: La comodità comporta dipendenza dalla piattaforma e soggetti che possono cambiare le regole da un giorno all'altro.
- Rilevanza: Punti di accesso, exchange centralizzati, marketplace NFT e strumenti per le comunità adottano questo modello.
Per le app crypto che offrono accesso via email e con wallet, scegli in base al rischio. Usa una password unica, attiva l'autenticazione a due fattori e conserva copie offline delle tue chiavi e dei tuoi contenuti.
Caratteristiche principali di web2
Gli aspetti evidenti:
- Social: Gli utenti creano contenuti, commentano e rimescolano tutto.
- Centralizzato: Le aziende gestiscono i server e stabiliscono le regole.
- Identità: Gli accessi sono legati a email o telefono, non a chiavi private.
- Dati: I database memorizzano post, seguaci, mi piace e cronologia degli acquisti.
- Monetizzazione: Pubblicità e commissioni influenzano design e scoperta.
- Velocità: I feed si aggiornano in tempo reale con notifiche push.
- API: Gli sviluppatori costruiscono su menu della piattaforma che possono cambiare senza preavviso.
Variazioni
Tre fasi, tre approcci:
- Libreria: Internet iniziale in sola lettura spesso chiamato Web1, principalmente pagine e collegamenti ipertestuali.
- Piattaforma: App centrate sulle aziende con accessi, feed e pubblicità.
- Protocollo: web3 punta ad asset posseduti dagli utenti e a partecipazione aperta con wallet e smart contract.
In web2 prendi in prestito la distribuzione. Una modifica ai Termini di servizio può ridurre la tua portata. Tieni copie dei tuoi dati, possiedi la tua lista e segui i cambiamenti della piattaforma su X/Twitter.
Esempio
Carichi un video, la piattaforma lo comprime, lo memorizza su una rete di distribuzione dei contenuti, lo classifica in un feed, poi mostra un annuncio accanto e condivide le analisi con te.
Curiosità
Il termine Web 2.0 si diffuse dopo la conferenza di Tim O’Reilly nel 2004, basato su idee come contenuti generati dagli utenti, la coda lunga e AJAX. L'etichetta è rimasta, anche se lo stack ha continuato a cambiare.
Riepilogo
In una riga: web2 è dove pubblichi e le aziende ospitano, scambiando comodità per controllo. Scegli dove partecipare con gli occhi aperti.
